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Wood Sculpture 2013

 “Natura e cultura sono intimamente legate, e meritano entrambe, o forse sarebbe meglio dire necessitano, forme organizzate di salvaguardia, perché, entrambe sono custodi di memorie collettive che devono essere preservate e trasmesse alle generazioni future”.

George Perkins Marsh

 

 

Wood Sculpture Contest

 

è un evento biennale organizzato dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, indirizzato allo studio della Scultura in legno e all’approfondimento delle dinamiche di interazione socio culturali sulla natura. Il progetto inaugurato nel 2011 per volere di varie sinergie culturali in ambiti diversi ha inteso unire forze per la valorizzazione territoriale e l’avviamento di condivisioni nel dibattito filosofico tra didattica ed estetica. L’edizione 2013 che si svolge dal 7 al 13 Ottobre, individua nel tema “L’albero della Cabala”, la base cognitiva sulla quale i 15 artisti/studenti vengono selezionati e invitati ad esprimersi per l’intera settimana di workshop fino alla proclamazione del vincitore del 12 Ottobre. L’albero della vita è anche la rete che mette in relazioni gli artisti internazionali invitati a presiedere e a confrontarsi con i giovani, il pubblico e l’ambiente. Gli artisti sono: Caretto Andrea, Raffaella Spagna, Eugenio Giliberti, Maria Theresa Alves e Jimmie Durham.

 

 

 

Caretto/Spagna

 

Gli studi del duo Caretto/Spagnagenerano installazioni complesse che presentano allo stesso tempo, l'indagine, la dimostrazione e  la sperimentazione del nostro rapporto con l'ambiente. Essi sembrano così facendo collocarsi nell'ordine virtuale della Cabala tra la forza espressiva della natura e l'amore necessario utile alla salvaguardia e alla comprensione delle dinamiche ambientali.

 

Eugenio Giliberti

 

Lungo l’asse della sapienza e della conoscenza si snoda il pensiero filosofico di Eugenio Giliberti che nella profondità della forma innesta, coltiva e lascia dissolvere in percorsi di eternità i dualismi tra natura e cultura, passato e presente e micro e macro mondo.

 

Maria Thereza Alves

 

Nella colonna opposta ma interconnessa all’evoluzione dei processi naturali delle dinamiche sociali Maria Thereza Alves entra nel fondamento basico delle pratiche della natura e ne scopre sistemi, processi e migrazioni, fino a produrre conoscenza e saggezza fruibile a tutti gli individui.

 

Jimmie Durham

 

Jimmie Durham invece, completa l’esperienza tra natura e uomo unendo il regno terreno a quello divino, l’azione, la riflessione della materia e dell’ambiente alla narrazione dell’impotenza della nostra posizione nel mondo, dando l’opportunità di contemplare queste realtà austeri pur rimanendo con il sorriso sulle labbra e con l’entusiasmo di aver scorto la forma appena investita dalla passione.

 

Secondo Marsh, la tutela della natura è “un dovere soprattutto per gli uomini, debitori ai sacrifici dei loro antenati che si possono ripagare solo prendendosi cura allo stesso modo dell’interesse della nostra posterità”. Laddove i luoghi dell’arte e della natura si depauperano dei valori primordiali la riflessione attraverso la natura dello spazio fisico e interiore diventa prioritaria e non più rinviabile.

 

Un comitato Scientifico costituitosi per l'occasione selezionerà gli studenti idonei al workshop e i loro nomi saranno enunciati nella conferenza stampa dei primi giorni di Ottobre. Le opere migliori del workshop, insieme a quelle della prima edizione (2011) entreranno a far parte del  Museo Plein Air che si inaugurerà nella terza edizione del Wood Sculpture Contest Sila 2015.

 

 

 

«Se tu lo costruisci, egli verrà.»

 

Tommy Tenney, La casa preferita da Dio

 

 

 

L’albero della Cabala

 

«Se tu lo costruisci, egli verrà» è anche la voce che giunge dall'oltretomba, nel film del 1989, L’Uomo dei Sogni (titolo originale Field of Dreams), dove il personaggio principale è invitato a riorganizzare la propria vita in modo tale da poter costruire un elemento reale, necessario per entrare in connessione con la forza Suprema. Soltanto lui poteva interagire con quella realtà creata. In modo simile a questo, i cabalisti affermano che se noi costruiamo un posto per il Supremo, egli emergerà in questo posto e lo riempirà. Ma soltanto la persona che costruisce questo posto sarà in grado di sentirlo e di interagire con lui. La ricerca di qualcosa di sconosciuto indica che un nuovo desiderio si è risvegliato in noi, ed è il desiderio di scoprire la fonte della vita. E questo desiderio è appunto il “posto” in cui l’energia suprema finalmente si rivelerà. Questo non è un posto fisico, ma un luogo all’interno della nostra interiorità. Si tratta di un desiderio nei nostri cuori che i cabalisti chiamano “il punto nel cuore”, che cresce gradualmente da un piccolo punto fino ad un intero “posto” dove il tutto diventa rivelato. Il nostro desiderio iniziale di qualcosa di nuovo e sconosciuto è un primo “punto” dell’anima, che può essere sviluppato e diventare un’anima pienamente cresciuta. Dipende dalla nostra partecipazione attiva e dagli sforzi che facciamo per costruire questo “posto”. E nella misura in cui noi facciamo in modo che il punto iniziale cresca, cominciamo a sentire l’energia suprema all’interno di esso. E’ da questa necessità di costruire  un “posto”per l’incontro del Supremo che si origina la tematica dell’edizione del Wood Sculpture Contest Sila 2013.L’Albero della Vita è il programma simbolico secondo cui si è svolta la creazione; è il cammino di discesa che le anime hanno percorso per raggiungere la loro forma attuale. L’operato dell’artista attraverso l’albero é invece il sentiero di risalita, attraverso il quale l’intero creato può ritornare a quell’origine tanto anelata; la salita verso l’alto, l’infinito e il celo dove far convergere le energie della terra con quelle del celo. Le sensazioni di equilibro prodotte dal processo di creazione –scultoreo, installativo, performativo-  saranno il “posto” dove permettere la connessione con la Fonte della nostra vita, che è perfetta ed eterna. Le dieci entità chiamate Sefirot, dell’albero della vita  sono i principi basilari associati a situazioni pratiche ed emotive di ognuno di noi e riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana. Una correlazione quindi tra programma e forma simbolica della vita, tra equilibrio esteriore ed interiore dell’albero, tra pieno e vuoto in noi e nella materia.

 

 

 

 Organigramma workshop

 

7 Ottobre /ore  

 

10:00- 11:30 Saluto di Benvenuto e presentazione Programma

 

11:30- 12:30 Selezione materiale ligneo e organizzazione Workshop

 

16:00- 19:00 Workshop

 

8 Ottobre /ore    

 

8:00 -16:00 Workshop

 

17:00- 19:00 Talk degli artisti Caretto/Spagna:“Rapporti con                 

 

                             l'ambiente: indagini, studi e legami”

 

 9 Ottobre /ore    

 

8:00 -16:00 Workshop

 

17:00- 19:00 Talk dell’artista Eugenio Giliberti: “Pensiero e azione:

 

                             da Henry David Thoreau alla Masseria Varco”                   

 

10 Ottobre /ore   

 

8:00 -16:00 Workshop

 

17:00- 19:00 Talk dell’artista Maria Theresa Alves: “Ritorno al Lago”

 

11 Ottobre /ore   

 

8:00 -16:00 Workshop

 

17:00- 19:00 Talk dell’artista Jimmie Durham:“Materiale”

 

12 Ottobre /ore  

 

8:00 -16:00 Workshop

 

18:00 Chiusura dei lavori e premiazione vincitore

 

19:00- 23:00 Exhibition lavori del Workshop e Cerimonia di chiusura

 

                             alla presenza di Istituzioni, Patner Progetto e Autorità

 

13 Ottobre /ore 

 

10:00- 11:00 Saluto e resoconto di Studio del Wood Sculpture Contest Sila 2013